Milano, 24 feb. (askanews) – La filiera italiana della mobilità elettrica chiede ai Comuni un cambio di passo per contribuire a centrare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità dell’aria. Il tutto, valorizzando il ruolo dei territori come stimolo per l’innovazione e garante della sostenibilità sociale della transizione.

Prendendo le mosse dalla proposta di Roma Capitale di introdurre anche per i veicoli elettrici un onere annuale per l’accesso alle Ztl, accolta con “sgomento e profonda preoccupazione”, Motus-E ha inviato oggi una lettera aperta al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per ripristinare una “visione sistemica” considerata essenziale per mantenere l’Italia al passo degli altri grandi mercati auto europei.

“L’incertezza normativa derivante da simili provvedimenti penalizza in primis l’utenza privata, ma anche le imprese che hanno investito nel rinnovo delle flotte e nelle installazioni di colonnine di ricarica pubbliche”, si legge nella lettera a proposito della discussa determinazione capitolina, “annunciata senza un preventivo coordinamento e confronto con gli attori della filiera”, che rischia di “incrinare il rapporto di fiducia con quei cittadini che, incoraggiati dalle politiche nazionali e locali, hanno compiuto un investimento importante per il rinnovo del parco circolante”.