Scintille sulle misure che il Campidoglio sta per mettere in campo per auto elettriche e mild hybrid.

Un permesso da mille euro a titolo oneroso per entrare nelle zone a traffico limitato rivolto ai veicoli completamente elettrici e lo stop alla sosta gratuita nelle strisce blu per le vetture mild hybrid. Sono i due provvedimenti firmati ieri dall'assessore alla mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, che andranno all'esame della Giunta entro il mese di febbraio. Proposte, si spiega dal Campidoglio "che rientrano nell'ambito delle misure volte a decongestionare l'area del centro storico capitolino".

Nella nota pubblicata su romamobilita.it si legge che i "due provvedimenti di indirizzo saranno poi sottoposti all'esame della Giunta entro febbraio e che rientrano nell'ambito delle misure volte a decongestionare l'area del centro storico capitolino, patrimonio Unesco, limitandone l'accesso ai veicoli privati". "La prima direttiva - si legge - introduce un permesso annuale a titolo oneroso, pari a 1.000 euro, per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica, in sostituzione dell'attuale regime di libero accesso gratuito (resta gratuita la sosta sulle strisce blu). Il pass rimane a costo zero per tutti i cittadini con veicolo elettrico che hanno diritto all'ingresso in Ztl per una condizione legata al proprio status (ad es.: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere). Per le nuove immatricolazioni il permesso a titolo oneroso sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. Per gli attuali titolari di autorizzazione gratuita, invece, Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione con le modalità e i termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l'accesso alla Ztl". "La seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi, attualmente prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 257/2008, introducendo la sosta a pagamento per i non residenti nel loro ambito territoriale per i veicoli mild hybrid e mantenendo l'esenzione per i veicoli full hybrid e plug‑in hybrid. Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. Dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto invece ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché - conclude l'assessore - l'apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche". "La seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi, attualmente prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 257/2008, introducendo la sosta a pagamento per i non residenti nel loro ambito territoriale per i veicoli mild hybrid e mantenendo l'esenzione per i veicoli full hybrid e plug‑in hybrid. Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. Dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto invece ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché - conclude l'assessore - l'apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche".