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14 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:15
L’11 febbraio scorso l’assessore alla mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané ha firmato due provvedimenti che andranno all’esame della Giunta Comunale entro fine mese. Uno prevede l’introduzione di un pedaggio di mille euro sulle auto elettriche che entrano nella Ztl, zona a traffico limitato di Roma tra le più grandi d’Europa, auto che finora potevano entrare liberamente; l’altro toglie la gratuità delle strisce blu alle cosiddette “mezze ibride”, che fino ad oggi potevano parcheggiare senza pagare (ormai si paga ovunque, le strisce blu infatti sono state estese mentre sono state tolte tutte le strisce bianche rimaste).
Se la seconda decisione era attesa e anche anche abbastanza coerente – troppa la discriminazione che si creava verso chi magari aveva un’auto unicamente a benzina, magari nuova – la prima, quella di tassare le auto elettriche, ha scatenato ieri sui social network una sorta di putiferio senza fine. Quasi tutti i commenti erano di sarcasmo, amarezza e rabbia. Il senso di beffa notevole: ma come, prima incentivate le persone a comprare un’auto elettrica, poi togliete il beneficio che ci avevate promesso?











