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Ultimo aggiornamento: 7:15
di Linda Meleo*
Mentre le città sono costantemente alle prese con misure per migliorare la qualità dell’aria, e quindi la salute dei cittadini, e soffrono di enormi costi legati al traffico, per far quadrare la nuova modesta Legge di Bilancio, il governo Meloni fa arrivare tagli lineari ai Ministeri. Tra i dicasteri più colpiti c’è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, che sceglie di ridurre gli investimenti sulla mobilità sostenibile urbana. Scelta nefanda per le città, ma non sorprendente considerato gli impegni miliardari presi sul Ponte sullo Stretto di Messina.
La Nota integrativa al Disegno di Legge di Bilancio 2025-2027, nella sezione dedicata al trasporto, nelle cifre parla chiaro: oltre 760 milioni di euro in meno nel triennio per metropolitane, tram, bus ecologici e ciclovie. Il Fondo per il Trasporto Rapido di Massa passa da 3,7 miliardi a 3,37 miliardi, con -330 milioni di euro di riduzione effettiva tra tagli e rinvii.








