TREVISO - «Non capisco perché don Giovanni Kirschner continui a provocare l'amministrazione comunale su un tema delicato come quello dell'accoglienza dei migranti. Sa benissimo che il Comune sta facendo degli sforzi enormi, più di chiunque altro in questo territorio. Ne parlerò col Vescovo di questi atteggiamenti». È durissimo l'affondo del sindaco Mario Conte nei confronti del parroco di Santa Maria del Sile che, assieme a don Francesco Filuputti, ha passato le ultime due notti sotto i portici di Ca' Sugana assieme a undici ragazzi pakistani sgomberati dal parcheggio Dal Negro: sono tutti tornati anche ieri sera con le loro coperte, i loro sacchi a pelo, le loro poche cose. Con loro anche la consigliera comunale Caterina Dozzo, Luigi Calesso di Coalizione Civica e una rappresentante scout. Una protesta composta, pacifica, ma fortissima. I due parroci hanno voluto portare sotto le finestre del sindaco una rappresentanza di quei giovani stranieri che, nonostante un lavoro e documenti in ordine, sono costretti a dormire per strada: ieri un parcheggio, oggi davanti al municipio nel cuore del centro storico. Protesta che però il sindaco ha gradito molto poco: «L'amministrazione sta facendo tutto quello che può, abbiamo investito oltre 700mila euro per l'accoglienza raddoppiando i posti a disposizione. Adesso il problema lo deve risolvere il prefetto».
Migranti accampati sotto Ca' Sugana, don Giovanni Kirschner resta con loro. Conte: «Non capisco perché continui a provocarci»
TREVISO - «Non capisco perché don Giovanni Kirschner continui a provocare l'amministrazione comunale su un tema delicato come quello dell'accoglienza dei migranti. Sa...








