PADOVA - «Un piccolo passo per avere giustizia». Non c’è soddisfazione nelle parole di Gianfranco Jaconis perché niente e nessuno potrà mai restituirgli il sorriso della figlia Chiara, ma la notizia appena emersa dalla procura di Napoli viene comunque accolta con toni positivi dal padre della trentenne morta per una statuina caduta da un balcone dei Quartieri Spagnoli. A lanciarla sarebbe stato un ragazzino problematico e il pm ha chiesto che i suoi genitori vadano a processo. Il motivo? Avrebbero dovuto vigilare sul figlio per evitare che lanciasse oggetti dalla finestra come già accaduto in passato.

Per mesi Gianfranco Jaconis, noto a Padova per il suo lavoro di amministratore di condominio, ha atteso questo momento. «Ci aspettavamo questa notizia da un giorno all’altro, i nostri avvocati ci avevano anticipato che ormai sarebbe stata questione di poco - racconta -. La accogliamo con la consapevolezza che è la decisione più giusta. Ora inizia un altro percorso, so che tutto dipende dal gup. Per me sarà un’esperienza tutta nuova ma saremo di sicuro in prima linea».

Gianfranco pensa alla figlia. «Abbiamo promesso a Chiara che andremo avanti fino alla fine. Nel testamento morale che ci ha lasciato ci ha chiesto di cercare giustizia. Ora restiamo ancora appesi ma intanto è stato fatto un piccolo passo. Vorrei anche elogiare la procura di Napoli: sono stati molto meticolosi per sciogliere ogni dubbio, ma sono stati anche veloci».