Gli autobus interurbani tornati a sfrecciare a Islamabad dopo giorni di blocco totale rischiano di portare via le speranze di un accordo tra Iran e Usa.

La capitale pakistana mantiene le restrizioni - resta la zona rossa all'Hotel Serena - ma lo sforzo diplomatico è avvolto nell'incertezza e rischia di saltare: secondo i media americani, il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad sartebbe stato infatti sospeso - ma non del tutto cancellato - dopo che l'Iran non ha confermato la presenza ai colloqui, rimanendo rigido sulla richiesta della fine del blocco marittimo Usa prima dell'avvio dei colloqui.

Uno sviluppo che porta di fatto uno stallo sul percorso negoziale tra Teheran e Washington, mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco: "Non voglio prolungarlo", ha assicurato Donald Trump prima di ribadire che "non si farà mettere fretta" e che se dovesse saltare il negoziato, le bombe torneranno a cadere sulla Repubblica islamica.

A inizio giornata, le indiscrezioni rimbalzate sui media americani avevano dato nuovo vigore al percorso diplomatico per chiudere la guerra, con Axios che ha riportato l'autorizzazione da parte dell'ayatollah Mojtaba Khamenei a far volare il suo team negoziale a Islamabad. Secondo l'Ap i mediatori pakistani avevano ricevuto conferma che i principali negoziatori, il vicepresidente Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, avevano confermato la presenza ai colloqui.