La delegazione Usa sarà composta ancora una volta dall'inviato speciale Steve Witkoff, dal genero del presidente Jared Kushner e dal vicepresidente Jd Vance, nonostante Trump avesse escluso la sua presenza per "motivi di sicurezza". Dalla Casa Bianca è poi arrivata invece la conferma. I tre dovrebbero arrivare a Islamabad, già sede dei colloqui che hanno portato al primo cessate il fuoco in vigore fino a martedì sera. Dopo ore di indiscrezioni, da Teheran è arrivato un secco no a un secondo round di negoziati. L'agenzia statale Irna ha fatto sapere che l'Iran ha respinto la proposta di tornare al tavolo delle trattative a causa delle "richieste eccessive di Washington, delle aspettative irrealistiche, dei continui cambiamenti di posizione, delle ripetute contraddizioni e del blocco navale in corso, che considera una violazione del cessate il fuoco".