Roma, 21 apr. (askanews) – In un momento storico in cui l’imponderabile smette di essere eccezione e diventa possibilità concreta, il romanzo politico ‘Exit Queen – Scacco alla Regina’, di Francesco Spartà e Marco Ubezio trova la sua intuizione più felice nel mettere in dubbio ciò che per definizione appare indiscutibile: la monarchia britannica.
Nel centenario della nascita della regina Elisabetta II, l’istituzione per eccellenza, la monarchia britannica, non è più uno sfondo stabile, ma il centro di una crisi aperta, esposta alle stesse dinamiche che attraversano le democrazie contemporanee: dal populismo alle tensioni tra centro e periferia.
Gli autori dimostrano notevole sensibilità nel cogliere lo spirito del tempo. Il clima post-Brexit, con il suo carico di incertezza e ridefinizione degli equilibri, diventa il terreno perfetto per immaginare uno scenario in cui anche i simboli più solidi possono vacillare, dando spazio a vecchi fantasmi che incidono ancora sul presente.
La forza del romanzo sta proprio qui: nel rendere plausibile ciò che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile. La crisi della monarchia non è solo interna, ma riflette il ridimensionamento in atto di una certa idea di occidente, di un mondo che, pungolato da nemici endogeni ed esogeni, rischia di essere travolto da nuovi furori inconcludenti.















