Inappuntabile, colorata, borsa al braccio e cappellino in testa: la regina è ricordata anche così, attraverso lo stile che ha contribuito a renderla unica. Nel centesimo anniversario della sua nascita, ne abbiamo riassunto le principali regole
di Eva Grippa
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Quella di Elisabetta II è una delle figure più riconoscibili dell’immaginario popolare e a renderla tale è stato anche il fatto di aver definito una sua precisa identità estetica grazie all’abbigliamento. La defunta sovrana sapeva sempre cosa indossare, e come farlo. Perfettamente consapevole di quanto l’abito giusto potesse “parlare” al pubblico, non ha mai sbagliato un colpo, grazie a dieci regole che ha seguito sempre, nel vestire. Mentre il regno festeggia il centesimo anniversario della sua nascita – 21 aprile 1936 – abbiamo deciso di ripercorrerle, una a una, assieme a voi.
“Devo essere vista per essere creduta” è il principio al quale è stata fedele sempre. Elisabetta considerava infatti un suo preciso dovere essere individuabile da chiunque fosse accorso per vederla, anche da lontano, ed essendo alta solo 1,63 centimetri, vestire con colori vivaci era la soluzione. I suoi outfit erano inoltre sempre in color block, ovvero tutti nello stesso colore dalla testa ai piedi, oppure in palette combinata. Non v’è tonalità che non abbia vestito, con particolare preferenza per le sfumature del blu.















