Il 21 aprile si celebrano 100 anni dalla nascita della Regina Elisabetta II, scomparsa nel 2022 a 96 anni. Le celebrazioni non si svilupperanno solo ricordando i momenti più emblematici che hanno caratterizzato i 71 anni di regno, esposizioni a tema e inaugurazione di monumenti dedicati alla sua figura, ma anche attraverso i piatti e i sapori che hanno accompagnato la sua quotidianità così come durante i sontuosi ricevimenti organizzati nelle numerose residenze reali. Anche se la sua dieta, secondo biografi e personale di palazzo, è stata per decenni un esempio di disciplina britannica, alternata a piccoli peccati di gola.
La giornata di Elisabetta II iniziava invariabilmente con una semplicità quasi spartana: tè Earl Grey, rigorosamente senza zucchero né latte, accompagnato da qualche biscotto secco. Tuttavia, il vero pilastro della sua alimentazione era il legame con i prodotti delle sue tenute. Amava le aringhe affumicate di Craster, un piccolo villaggio di pescatori nel Northumberland, che consumava spesso a colazione o come spuntino leggero. Per il pranzo e la cena, la regola d'oro era la stagionalità: selvaggina proveniente dai boschi di Sandringham o salmone pescato nei fiumi di Balmoral. Un piatto che invece non mancava mai nei menu delle grandi occasioni era il gaelic steak, filetto di manzo o cervo servito con una ricca salsa al whisky e funghi, un omaggio culinario alla sua amata Scozia.











