I segnali sono incoraggianti: qualche defezione - tra i visitatori in arrivo dall’area del Gofo o da altri Paesi i cui voli transitano per quell’area - sarà inevitabile. Ma stando ai biglietti venduti, alle prenotazioni alberghiere e alle prenotazioni dei voli, il Salone del Mobile di Milano che apre oggi a Rho, negli spazi di Fiera Milano, si preannuncia con numeri positivi che confermano l’importanza di questa manifestazione non solo per l’industria italiana del design, ma anche per la comunità del design e del progetto a livello globale.

Un’ulteriore conferma dell’importanza di questa manifestazione è data dalla nutrita presenza di istituzioni politiche. Oggi sono infatti attesi, al taglio del nastro, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani. In tarda mattinata è attesa anche la premier Giorgia Meloni, mentre nel primo pomeriggio arriverà anche il vice presidente del Cdm e ministro della Infrastrutture Matteo Salvini.

Un punto fermo... in evoluzione

Un «punto fermo in un tempo instabile». Questo è , nelle parole della presidente Maria Porro, il Salone del Mobile di Milano. E mai come in questi ultimi anni essere un punto fermo – sebbene in continua trasformazione ed evoluzione – è diventato un valore fondamentale per le imprese e i professionisti dell’arredo e del design, sovrastati da eventi imprevedibili e incontrollabili.