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Ultimo aggiornamento: 7:03

In Spagna si discute dell’impatto del ciclone Trump sull’ultradestra di Vox. Il leader della formazione sovranista, Santiago Abascal, si è chiuso in un silenzio che appare più vile che imbarazzato. Non ha trovato parole per le accuse rivolte dal Presidente Usa al Papa, non ha saputo dare un segnale per solidarizzare con l’alleata e amica Giorgia Meloni, definita dal tycoon come persona deludente e priva di coraggio.

Vox da due anni ha abbandonato l’Ecr, il gruppo parlamentare europeo dei Conservatori e riformisti, cui aderisce Fratelli d’Italia, per associarsi ai Patriots for Europe di Salvini e Le Pen. Tuttavia Santiago Abascal ha sempre fatto sfoggio delle particolari affinità ideologiche con Giorgia Meloni, rafforzato dall’amicizia che li unisce. Più volte ospite nel domicilio madrileno del leader spagnolo, è rimasta impressa la scena dei due soci politici sorridenti nella Mini rossa di Abascal. Un’immagine che voleva trasmettere semplicità, intesa, complicità.

Donald Trump è diventato un macigno per la destra sovranista europea. Non per Abascal, che sembra prigioniero del suo allineamento con l’asse Washington-Tel Aviv, malgrado gli orientamenti di un’opinione pubblica che rifiuta apertamente guerre e toni belligeranti.