Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

13 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:16

Una brusca ricaduta nel Medioevo. Al tempo in cui re ed imperatori potevano scagliarsi contro il pontefice di Roma e, magari scomunicati, cercavano di favorire l’avvento di antipapi. Il rozzo attacco di Trump contro Leone è talmente surreale da portare le relazioni internazionali ad uno scenario da Gotham City. Peter Thiel, il potente tecnocrate libertario inebriato di post-democrazia, ora dovrà decidersi: o l’Anticristo è il Papa o l’Anticristo è Trump.

Lo scontro è diventato talmente roboante che non è nemmeno immaginabile una via d’uscita secondo vecchi schemi diplomatici. Si torna a secoli lontani. Trump indossando il sacco del penitente, che resta tre giorni a digiuno a piedi scalzi davanti a Porta Pia in attesa di un’assoluzione? Prevost, rapito nottetempo in un’ “operazione Maduro” e portato con un F-15 a Washington per essere processato all’interno dell’Ufficio della Fede, istituito alla Casa Bianca dall’imperatore Donald? Andando oltre la plateale irrazionalità dell’intervento di Trump si impongono tre riflessioni.