Roma, 20 apr. (askanews) – È morto a 98 anni Desmond Morris, tra i più noti etologi del Novecento, autore del celebre saggio La scimmia nuda che ha rivoluzionato lo studio del comportamento umano in chiave zoologica. Lo studioso si è spento domenica in Irlanda, dove viveva dal 2018. A darne notizia è il figlio Jason, che ne ricorda “una vita dedicata all’esplorazione, alla curiosità e alla creatività”.
Zoologo, osservatore dell’uomo, autore e artista, Morris continua a lavorare fino agli ultimi anni, tra scrittura e pittura. Nato il 24 gennaio 1928 a Purton, nel Wiltshire, dopo la laurea in zoologia all’Università di Birmingham consegue il dottorato all’Università di Oxford nel 1954. Dopo un primo periodo come ricercatore universitario entra nella Zoological Society of London, dove dirige l’unità televisiva e cinematografica. Nel 1959 diventa curatore dei mammiferi allo zoo di Londra, incarico mantenuto fino al 1967, anno in cui viene nominato direttore dell’Institute of Contemporary Arts.
Negli stessi anni diventa volto popolare della televisione britannica grazie al programma Zoo Time, portando nelle case degli spettatori il mondo animale. Il successo planetario arriva però nel 1967 con “La scimmia nuda”, tradotto in decine di lingue e venduto in oltre 20 milioni di copie. Un’opera destinata a segnare il dibattito culturale: definendo l’uomo una “scimmia evoluta” e non un “angelo decaduto”, Morris suscita polemiche ma apre una nuova prospettiva nello studio dell’essere umano.









