La spiegazione non ha convinto la leader dei Tory Kemi Badenoch, che ha affermato che la nomina di Mandelson era una questione di sicurezza nazionale: "Non sappiamo ancora con esattezza perché non abbia superato quel controllo. Non sappiamo a quali rischi sia stato esposto il nostro Paese e non sappiamo come sia possibile che il primo ministro abbia ripetutamente affermato che si trattava di un fallimento delle verifiche, sia andato in televisione e abbia detto cose palesemente false, e che nessun consigliere o funzionario gli abbia fatto notare l'errore". "Come ho già detto, non accetto l'idea che non avrei potuto essere informato del rifiuto di concedere il controllo di sicurezza prima che Peter Mandelson assumesse l'incarico il 25 gennaio", è tornato a ribadire Starmer. "Non accetto l'idea che l'allora segretario di gabinetto non potesse essere informato nel settembre 2025, quando ha condotto la sua indagine sulla procedura. Non accetto l'idea che il ministro degli Esteri non potesse essere informato quando ha rilasciato nuovamente dichiarazioni alla commissione parlamentare, sempre nel 2025. Oltretutto, il fatto che non mi sia stato comunicato nulla nemmeno quando ho richiesto una revisione del processo è francamente sconcertante".
Londra, Starmer fischiato in parlamento: "L'ambasciatore negli Usa nominato a mia insaputa"
"È incredibile che, durante tutto questo susseguirsi di eventi, i funzionari del Ministero degli Esteri abbiano ritenuto opportuno nascond...










