PIANIGA (VENEZIA) - Aveva fatto richiesta per ottenere la residenza a Dolo soltanto il giorno prima aver perso la vita. In Riviera del Brenta aveva immaginato il suo futuro Muhammad Imran, il 38enne morto sabato a Cazzago di Pianiga, in via Veneto, investito da una moto mentre si trovava in sella alla sua bici.
Concluso il turno di lavoro nel magazzino del centro logistico di Aspiag Service (Despar), a Cazzago, Muhammad aveva imbracciato la bicicletta per fare ritorno a casa assieme al fratello, suo collega. Ha deciso però di attraversare la strada regionale proprio all'uscita di un sottopasso, dove non c'è alcuna visibilità. Il 38enne è stato infatti travolto e ucciso da una Ducati guidata da un uomo, titolare di una pizzeria, residente a Mira.
Mentre per Muhammad non c'è stato nulla da fare, l'imprenditore è stato trasportato in condizioni critiche all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove si trova tutt'ora ricoverato nel reparto di Rianimazione, sempre in prognosi riservata e non ancora fuori pericolo di vita.
Per celebrare il funerale del 38enne, invece, si dovrà attendere il via libera della magistratura, a seguito del quale spetterà al fratello decidere se rimpatriare la salma o seppellire Muhammad qui in Italia, dove aveva progettato i suoi prossimi anni. Il 38enne, di origini pakistane, si trovava in Italia ormai da diverso tempo. Dopo aver vissuto a lungo a Parma, Muhammad era riuscito ad acquistare una casa in Riviera del Brenta, a Dolo, vicino al magazzino in cui era stato assunto. Pare che, inizialmente, la scelta di trasferirsi nel Veneziano fosse dettata principalmente dalla sua volontà di avvicinarsi al fratello suo unico parente stretto residente in Italia , ma era finito con l'innamorarsene.






