PADOVA - È indagata per omicidio stradale la donna di 44 anni che ha investito il rider di Glovo Shahzad Baluch. Il 35enne è deceduto il 29 luglio scorso dopo 4 giorni di agonia in ospedale, a causa dell'incidente avvenuto a Perarolo di Vigonza mentre era in scooter per effettuare una consegna in via Venezia. Ora potrebbero però volerci settimane per il rientro della salma in Pakistan, dove ad attenderlo c'è la moglie e la sua famiglia.
Da lesioni colpose ora l'indagine aperta è per omicidio stradale. E per questo la sostituta procuratrice Maria D'Arpa, ieri ha cambiato il capo d'accusa e nominato il consulente tecnico Gianfranco Pellizzaro, chiamato a ricostruire la dinamica dell'incidente e quindi ad evidenziare eventuali profili di colpa che hanno portato alla morte del rider. A difendere la donna, I.D.I., sono gli avvocati Filippo Rosaspina e Marco Vendramini. Il consulente tecnico inizierà però le operazioni solo il 25 agosto e avrà poi 60 giorni di tempo per depositare la relazione. Fino al 25 agosto quindi il corpo di Baluch dovrebbe restare a disposizione del perito. Il 35enne viveva a Padova con il fratello e lavorava per Glovo, che si è messa a disposizione per pagare le spese del rientro nel suo paese e i funerali.







