BELLUNO - Stava tornando a casa dal lavoro. In bicicletta, stanco. E in bicicletta, stanco, ha trovato la morte. Mukhtar Dowh, un 34enne di origini sudanesi, si è schiantato sul muro di un'abitazione, a metà della discesa di via Sant'Antonio, a Borgo Prà. Uno scontro terribile che non gli ha lasciato scampo. Il giovane è morto in una pozza di sangue. Il cadavere trovato da due ragazzi che rincasavano dopo un sabato sera passato fuori e che si sono trovati davanti la scena macabra. L'incidente è avvenuto nelle prime ore di domenica, verosimilmente tra le 2.30 e le 3.
Era l'orario in cui Mukhtar rientrava, dopo aver lavorato come scaffalista notturno al supermercato del Mega. Tornava a casa, o meglio in quella che era la sua sistemazione bellunese, a Limana, dove era ospitato in una delle strutture del Ceis, il Centro italiano di solidarietà. Si spostava in bicicletta, regolarmente. E anche sabato notte, a forza di pedali, sarebbe andato a dormire dopo il turno di lavoro. Ha affrontato la strada di Baldenich. Poi, forse per tagliare qualche centinaio di metri, ha imboccato via Sant'Antonio, la stradina stretta e ripida che scende fino a Borgo Prà. Da lì sarebbe stata tutta dritta fino alla galleria di Col Cavalier, verso L'Anta. E poi, sulla Provinciale 1 sarebbe arrivato fino a Limana.






