Lavorava per dare un futuro migliore ai suoi figli. E ogni giorno, da quando aveva trovato una nuova occupazione come operaio, meglio retribuita, inforcava la bicicletta e da San Vito al Tagliamento andava nel Codroipese. Kulwinder Kumar, 46 anni, indiano arrivato in Italia parecchi anni fa dal Punjab. Sono stati anni di grande sacrificio, solo e lontano da casa. Tre anni fa era riuscito a portare la famiglia in Friuli, una gioia immensa. Soltanto l'anno prima, nel 2021, aveva preso la residenza a San Vito. Finalmente il ricongiungimento familiare e una nuova vita davanti. Ha lottato tanto per dare alla moglie Reena Rani, 39 anni, alla figlia di 16 e al figlio di 14, entrambi studenti all'istituto Paolo Sarpi di San Vito, una chance. Kumar ce l'ha fatta, ma ieri, poco prima delle sette, tutto è andato in frantumi.
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Il sindaco Alberto Bernava parla di una famiglia eccezionale. Vivono in via Boreana, dove Kumar aveva acquistato un appartamento e stava facendo fronte al mutuo, anche per questo si era impegnato per avere un lavoro che gli permettesse di sostenere le spese. A San Vito lo vedevano poco. «Lui era sempre a lavorare», ripete chi conosce la famiglia. La moglie e i figli sono già ben integrati nel tessuto sociale e si stanno impegnando per imparare meglio la lingua italiana. «Li vedo sempre con il sorriso sulle labbra - afferma Bernava - Una famiglia positiva, i ragazzi studiano e sono integrati. A scuola sono bravi e volenterosi come pochi. Hanno una grande voglia di riscatto e sono aiutati da alcuni insegnanti volontari nell'apprendimento della lingua italiana. Il papà ha sempre lavorato per dare ai propri figli un futuro migliore. Adesso con i Servizi sociali staremo loro vicino, non li abbandoneremo, faremo il possibile».






