SAN VITO (PORDENONE) - Quando è scappato verso Codroipo con la bicicletta del povero Kulwinder Kumar incastrata nel paraurti, Paolo Vitiello era consapevole delle conseguenze penali che lo aspettavano. La Procura di Venezia ha recentemente chiesto il suo rinvio a giudizio per un altro omicidio stradale, un procedimento che verrà trattato in udienza preliminare il 26 gennaio.
Risale al 13 gennaio 2024, quando Carlo Diral, 71 anni, ex fabbro di Musile, fu investito in bicicletta sulla statale 14 nel suo paese di residenza. Il pensionato morì tre mesi dopo. Fu urtato violentemente dall'autocarro Daf FA condotto da Vitiello. Veicolo e ciclista viaggiavano nello stesso senso di marcia. Secondo la Procura veneziana, mentre superava il 71enne, per non scontrarsi con un'auto che arrivava dal senso opposto di marcia, l'autista si sarebbe spostato troppo sulla destra investendo il pensionato con il cassone laterale destro. È un precedente che ha pesato nelle valutazioni finali del gip di Venezia, che per la tragedia di Codroipo ha emesso per Vitiello un'ordinanza di misura cautelare in carcere.
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