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Ultimo aggiornamento: 17:23

Un uomo di 36 anni, di origine indiana, è ricoverato da giorni in condizioni gravissime all’Ospedale Ruggi di Salerno. La sua vicenda, riportata dal quotidiano online Avanti!, potrebbe far ipotizzare a un caso di incidente sul lavoro non denunciato. Inizialmente si era parlato di un possibile abbandono davanti al pronto soccorso, ma gli accertamenti della polizia hanno chiarito che l’uomo sarebbe stato accompagnato da un familiare, poi allontanatosi. Il quadro clinico è grave: una forma avanzata di setticemia agli arti inferiori, tanto seria da richiedere anche il ricorso alla camera iperbarica. Gli investigatori non hanno ancora potuto ascoltare il paziente, e solo la sua testimonianza potrà chiarire se dietro le sue condizioni si nasconda un caso di sfruttamento lavorativo, in nero. Nel frattempo, sindacati e politica chiedono risposte. Il sospetto, tutt’altro che remoto, è che si tratti dell’ennesimo episodio legato alle condizioni disumane in cui operano molti lavoratori stranieri impiegati nei campi italiani.

Un precedente recente e tragico aiuta a comprendere il contesto. Nel giugno 2024, la morte del bracciante indiano Satnam Singh, avvenuta nelle campagne di Latina, scosse profondamente l’opinione pubblica. Singh perse un braccio in un incidente sul lavoro e, invece di ricevere immediata assistenza, fu abbandonato davanti alla propria abitazione, morendo poco dopo. Un caso emblematico di come, in certi contesti, la vita di un lavoratore possa essere considerata sacrificabile.