di
Barbara Todesco
L'uomo, 56 anni, operato all'ospedale di Bassano del Grappa per fratture a bacino e arti. Denunciati per omissione di soccorso e lesioni i titolari del maneggio in cui lavorava. Ira dei sindacati: trattato come un oggetto
Scaricato sull’asfalto, in piena notte, ferito e sanguinante. È il destino toccato a un indiano di 56 anni, rimasto vittima prima di un grave incidente sul lavoro e poi del cinismo dei propri capi, che invece di prestargli soccorso l’hanno abbandonato a poche centinaia di metri dall’ospedale, solo per evitare le conseguenze per un impiego in nero. È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì a Bassano del Grappa e i carabinieri hanno denunciato a piede libero una coppia di Schiavon, lui 56 anni e lei di 48, ritenuti responsabili in concorso di omissione di soccorso e lesioni personali colpose.
Lasciato vicino all'ospedaleL’episodio è avvenuto nelle vicinanze della «CMP Arena», a breve distanza dall’ospedale cittadino San Bassiano: una telefonata al 112, che si scoprirà poi effettuata dalla stessa imprenditrice con il cellulare del lavoratore ferito, aveva segnalato la presenza di un uomo riverso sull’asfalto. I carabinieri, accorsi insieme ai sanitari del Suem 118, l’hanno identificato come un indiano con regolare permesso di soggiorno e residente in Campania. Nonostante il forte stato di choc e le barriere linguistiche che hanno complicato le indagini, l’uomo è riuscito a spiegare di essersi ferito cadendo da un’altezza di tre metri, mentre lavorava in un maneggio e di essere stato poi accompagnato in auto fino al luogo del suo ritrovamento dai titolari dell’azienda di Schiavon, nel Vicentino. Era impiegato lì da qualche tempo. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Bassano, è stato operato venerdì per ridurre alcune fratture al bacino e agli arti. Ricoverato in Chirurgia, i medici hanno previsto per lui una prognosi di 60 giorni.










