Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

20 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 9:54

È un errore lasciarsi trascinare dalla scia di una certa vulgata mediatica, nazionale e internazionale, che vorrebbe Donald Trump mosso da un’aggressività predatoria, senza freni, perché “pazzo”. È una lettura troppo comoda, quasi consolatoria, e proprio per questo da respingere. L’attenzione non va posta su un presunto malfunzionamento della mente del presidente, quanto su una lucida coerenza mostrata nel corso della sua vita e carriera, di imprenditore prima e politico dopo.

Un soggetto che si distingue per una radicale insofferenza verso le regole del consesso sociale e per la pretesa di ergersi egli stesso a legge, forte com’è dell’assenza di senso di colpa e di autentici limiti morali, riassume le caratteristiche del perverso. Un individuo lucido e presente, ben lontano dunque dalla follia.