Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 15:07
Enrico Franceschini su Repubblica spiega la Madman Theory con estrema lucidità. Tuttavia, io ci vedo un “però”. Il problema non è solo se Trump “ci è o ci fa”, ma come la nostra percezione della “pazzia” possa essere stata geneticamente modificata dall’ecosistema digitale in cui viviamo.
Siamo passati dalla diplomazia delle “linee rosse” alla politica del “perma-noise” (rumore permanente). Se tutti urlano, il pazzo non sembra più tale; sembra solo quello che urla un po’ più forte. Il problema è che la gente è abituata alla violenza verbale. Se un tempo una minaccia nucleare via radio avrebbe svuotato le città, oggi viene consumata tra un video di gattini e una ricetta su TikTok.
I social hanno “piallato” la nostra capacità di distinguere la gravità dei messaggi, quasi come mutazione cognitiva. Un insulto di Trump all’Iran ha lo stesso peso percettivo di un dissing tra rapper o di una rissa nei commenti sotto un post di Salvini.






