Una brutta esperienza, con il tempo, si era trasformata in terrore per la folla e evitamento. Poi la svolta. La psicologa: “Importante capire quando la paura diventa fobia”

di Veronica Mazza

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“Dopo un forte spavento durante un concerto, la mia vita ha iniziato lentamente a restringersi. Ho cominciato a evitare i luoghi affollati, poi ho scelto di lavorare solo da casa come freelance, di farmi portare la spesa, di incontrare poche persone alla volta. Per anni ho lasciato che la paura decidesse al posto mio”. A raccontare la sua storia di rinascita dalla demofobia è Chiara M., una web designer che ora ha 35 anni e vive a Roma. “A 28 anni, l’incontro con un ragazzo conosciuto su un’app mi ha messo davanti a un bivio: continuare a nascondermi o affrontare quello che mi stava bloccando. Quando ho trovato il coraggio di raccontare tutto e di chiedere aiuto, è iniziato un percorso di terapia che mi ha permesso, passo dopo passo, di riconquistare la mia libertà. Oggi la paura della folla, fortunatamente, non governa più la mia vita”.

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