Una fobia comune a molti: “legata alla paura di perdere il controllo e sentirsi impotenti di fronte a qualcosa che si percepisce come troppo oscuro”. Riuscire a superarla, per il nostro lettore, ha significato cambiare approccio alla vita

di Veronica Mazza

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“Dopo un brutto atterraggio vissuto due anni fa, ho iniziato a soffrire di aerofobia, la paura di volare. Un bel problema, perché l’aereo era il mezzo più usato per raggiungere i clienti, necessario per il mio lavoro. Ho dovuto trovare soluzioni alternative, ho affrontato crisi imbarazzanti di panico e tachicardia, ho perso dignità e fiducia in me stesso. Quando cercavo di forzarmi, mi convincevo che sarei morto; l’angoscia mi attanagliava. Prima, durante e perfino dopo i voli. Provavo la sindrome del sopravvissuto anche se, di fatto, in pericolo di vita non ero stato mai”.

È curiosa la storia di Fabrizio A., un uomo di 43 anni, che vive a Milano e lavora nell’ambito della pubblicità, motivo per cui abbiamo scelto di raccontarla.