Tra paywall, delusioni e ghosting, le app di dating hanno iniziato a essere più un peso che un’opportunità per chi è single. Una specie di arena per gladiatori, con molti rischi e poche possibilità di successo. Da anni si parla di dating fatigue, cioé dello stress legato alle piattaforme di incontri, che iniziano a perdere terreno. Eppure il numero di single aumenta, e il desiderio di connessione anche: ma dove si incontra oggi un potenziale partner? Millennial e GenZ hanno iniziato a essere creativi tornando …all’analogico. Volantini, biglietti da visita, presentazioni in PowerPoint al posto di match e siti d’incontri. E, quando proprio non si sa più che santo pregare, rimane un unico posto in cui andare: a messa.
Stanchi di cercare l’anima gemella attraverso uno schermo, i ragazzi sono tornati a un grande classico: il passaparola tra amici, nei bar o al pub. Ma stavolta, in grande stile: con le slide. Negli Stati Uniti, in Australia e nel Regno Unito esistono già vari format – “Pitch A Friend” o “Date My Mate” – che si stanno affermando anche in Europa, e funzionano tutti più o meno allo stesso modo. Basta un amico di buona volontà, disposto a fare una presentazione con foto, punti di forza e curiosità della persona single che vuole “proporre” al locale. Un po’ di ironia non guasta: lo scopo è incuriosire i potenziali single tra il pubblico e combinare almeno un primo appuntamento.






