Addio agli swipe infiniti alla ricerca del match giusto che non arriva mai. Tinder, 75 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale, ha lanciato una serie di funzioni che guarda soprattutto alle esigenze di Millennials e Gen Z, stanche di cercare l’amore a colpi di emoji, cuoricini e pollici all’insù. Nel 2025 la app aveva perso 600 mila utenti rispetto all'anno precedente, Hinge 130 mila, Bumble 368 mila e Grindr 11 mila (Dati Ofcom).

Whitney Wolfe Herd, ad di Bumble, che aveva annunciato più di 200 licenziamenti lo scorso luglio, aveva spiegato in una lettera di dipendenti: "Come tutto il settore degli appuntamenti online, la nostra app è in un momento critico".

Mentre le nuove generazioni sono sempre più stanche del dating online, fioriscono le alternative che propongono esperienze condivise, come WeMeet, lanciata dall'agenzia di viaggi di gruppo WeRoad, o Thursday, app attiva solo il giovedì: i suoi utenti possono conoscersi online solo nell’arco di ventiquattr’ore per poi rimandare la conversazione alla settimana successiva. Tutto ha lo stesso obiettivo: curare la dating fatigue con la proposizione di nuove esperienze, che le piattaforme di incontri online provano a abbracciare a modo loro.