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Ultimo aggiornamento: 7:59
Da un racconto apocrifo di W.C. Fields. Sono uno dei tanti poliziotti che fanno rispettare la legge del Proibizionismo e da quando svolgo questa grande attività morale ne vedo di tutti i colori.
Lunedì, per esempio, ho arrestato una donna che portava una valigia. Quando ho provato a perquisirla ha opposto resistenza, sbraitando amenità sui diritti civili. Non aveva alcolici, ma dopo un po’ di sberle mi ha confessato d’aver bevuto un sorso di vino sette anni fa. L’ho rimproverata, ma l’ho lasciata andare quando s’è messa a piangere parlandomi dei quattro bambini piccoli che aveva a casa. Forse mi sto rammollendo.
Martedì mi sono azzuffato con un moccioso di dieci anni che raccoglieva dei fiori gialli davanti a casa sua. Voleva farci del vino? Naturalmente ha negato: erano fiori di tarassaco che lui e sua madre mangiano per le loro proprietà depurative. Gli ho chiesto se lui era un puledro e sua madre un cavallo. Si è molto arrabbiato quando gli ho confiscato il mazzolino. Ha provato a calciarmi negli stinchi e l’ho schiaffeggiato a dovere. I bambini non obbediscono più agli adulti come una volta.






