Buone notizie dal Medio Oriente. La tregua tra Usa ed Iran continua, Israele e Libano annunciano una loro tregua, che include Hezbollah, di 10 giorni e Teheran fa sapere che lo stretto di Hormuz è nuovamente aperto al traffico commerciale. Tutto a posto dunque, almeno per un po'? In realtà è bene restare prudenti.
Cosa è successo? Apparentemente Washington ha deciso che, per chiudere questo disgraziato capitolo, bisognava esercitare una pressione talmente forte su Israele da costringere Benjamin Netanyahu ad accettare di proclamare una tregua della guerra in corso in Libano contro Hezbollah. Nessuno se lo aspettava, neanche il governo di Gerusalemme che il premier israeliano si sarebbe limitato ad "informare" a decisione presa. Comunque questa tregua era anche una delle condizioni poste da Teheran che ha quindi colto l'occasione per annunciare la riapertura dello stretto.
Ciò significa forse che, se gli USA continueranno ad impegnarsi a fondo potremmo arrivare ad una vera pace? È qui che bisogna esercitare prudenza nel tirare conclusioni.
L'attuale tregua è fragilissima, in primo luogo in Libano, dove Hezbollah continua a rifiutare ogni disarmo e Israele, che non si ritira dalla fascia di territorio libanese che ha occupato, afferma di voler estendere l'occupazione più in profondità, sino al fiume Litani.













