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Trump promette un incontro tra Aoun e Netayahu per una pace che non c'è mai stata, che sarebbe una meravigliosa conquista: ma certo sa bene che lo scoglio è roccioso
N on è di consolazione ai cittadini del Nord di Israele, che fino a pochi minuti prima del cessate il fuoco sono stati bombardati e cacciati dalle loro case, che il cessate il fuoco sia una parte rilevante del mosaico infuocato e confuso Usa-Iran. Ma è così: l'ha detto l'Iran. Solo gli americani possono aprire di nuovo i commerci, ma Trump ha detto che non si sposta dalle sue richieste: uranio, missili, proxy. La posta mette in gioco la pace mondiale, e purtroppo hanno un ruolo gli Hezbollah che sono affidabili solo rispetto a un parametro: l'obbedienza ai loro padroni sciiti. Israele e Libano come non hanno niente l'uno contro l'altro; hanno l'interesse comunque di far fuori il potere guerrafondaio, Qassem e i suoi. Dunque Hezbollah non firma e non firmerà mai, boicotterà ogni pace a meno che la minaccia non lo blocchi; gli israeliani al Nord hanno avuto come contentino di questo pericolante, pericoloso stato di cose la promessa che l'esercito non se ne va.






