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Tra speranze di pace e tensioni irrisolte, la missione di Trump in Israele segna l’inizio di un fragile equilibrio nel nuovo Medio Oriente post-Hamas
L’Air Force One, con a bordo il presidente Donald Trump, è atterrato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in Israele, segnando l’inizio di una visita storica volta a celebrare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, che il leader americano ha definito “la fine della guerra”.
Il volo presidenziale ha sorvolato Hostages Square, nel centro di Tel Aviv, dove decine di migliaia di persone si erano radunate per seguire il ritorno degli ostaggi israeliani liberati da Gaza. Il passaggio dell'Air Force One è avvenuto poco dopo l’arrivo dei primi sette ostaggi vivi, rilasciati nell’ambito dell’accordo mediato dagli Stati Uniti e da partner regionali. Migliaia di persone, radunate nella piazza degli ostaggi a Tel Aviv, applaudono mentre guardano il maxischermo sul quale da un lato Donald Trump scende dall'Air Force 1 e dall'altro i furgoni consegnano gli ostaggi alle loro famiglie in Israele.






