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Secondo l'Atlantic Trump vuole che si arrivi alla fine della guerra e avrebbe raggiunto la convinzione che Netanyahu stia prolungando il conflitto per motivi politici
La missione dell'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, arrivato oggi in Israele per discutere della situazione nella Striscia di Gaza, non si apre sotto i migliori auspici. Il Jerusalem Post riporta infatti le indiscrezioni di fonti israeliane secondo cui ci sarebbe un "crescente pessimismo" nello Stato ebraico sulla possibilità che Hamas mostri flessibilità e ritorni al tavolo dei negoziati. Un funzionario anonimo d'Israele fa sapere che all'interno del governo guidato da Benjamin Netanyahu ci sia la sensazione di un fallimento imminente dei colloqui. Una prospettiva che, stando a quanto indicato dalla stessa gola profonda, comporterebbe l'inevitabilità di "un'operazione militare estesa a Gaza".
"Hamas ha interrotto i contatti. Non ci sono veri negoziati con loro", dichiara una delle fonti anonime citata dal quotidiano israeliano mentre un'altra aggiunge che il gruppo islamista avrebbe interrotto i contatti persino con il Qatar e con l'Egitto precisando che al momento l'organizzazione responsabile della strage del 7 ottobre sarebbe impegnata principalmente nei colloqui con la Turchia.






