"Quando faccio le interviste ultimamente una domanda che si ripete sempre è: secondo lei l'intelligenza artificiale potrà sostituire i compositori? E a me viene di rispondere che almeno in sede teorica potrà sostituire anche gli ascoltatori? E pure gli intervistatori che vengono a fare la domanda sull'intelligenza artificiale?".
Nicola Piovani sceglie una lucida ironia per iniziare il suo intevento al convegno "La musica per il cinema ai tempi dell'AI" promosso dalla Fondazione Ennio Morricone e dall'Associazione Compositori Musica per Film (Acmf) al Forum Studios a Roma.
E scherza ancora: "Mi hanno fatto sentire un brano dell'IA fatta alla Piovani. Mi hanno chiesto cosa pensavo di fare. E dopo un primo smarrimento ho detto: 'Forse vado a depositarlo alla Siae'" racconta scatenando risate. Piovani ricorda anche l'atteggiamento "che da sempre gli uomini hanno nei confronti delle novità. Ho trovato uno scritto di tale Attigliano del II secolo dopo Cristo che fa tutta un'intemerata contro la pergamena perché dice il libro deve odorare cera e pochi anni fa una delle ultime cose che ha scritto Enzensberger era contro l'ebook perché diceva per me il libro deve odorare di petrolio.
C'è una commedia di Cechov dove uno degli astanti fa tutto un comizio contro l'energia elettrica e diceva violentemente che la fiamma è un cosa viva mentre la lampadina è morta. Sono passati un po' di secoli ma diciamo il meccanismo è un po' lo stesso. Il misoneismo (il pregiudizio verso il nuovo, ndr) è un atteggiamento che ci riguarda tutti, soprattutto superata una certa soglia di età che io ho superato da parecchio tempo. E' valido l'invito che faceva Valter Veltroni, che ci ricordava che dipende da come le si usano le novità. Questo vale per chi ha inventato la lama, ha inventato qualcosa con cui sono stati sgozzati degli innocenti e con cui sono stati fatti i bisturi che ci salvano. Io sono nato in un periodo in cui veniva molto demonizzata la plastica, che invece è una delle invenzioni più belle che ci hanno migliorato la qualità della vita, immaginate solo gli stent che si mettono nelle vene per farci vivere bene e non da malati di cuore. E che dire del drone? È un'invenzione meravigliosa che può servire per portare qualcosa ed aiutare gente che se la passa male oppure può servire per sganciare bombe sugli asili come abbiamo visto di recente". La musica dice Piovani ha sempre utilizzato la tecnologia: "Quando io ho cominciato a scrivere con la carta e la matita, cosa che faccio ancora, non c'erano le fotocopie. Quindi quando si faceva un arrangiamento per un film, una delle prime preoccupazioni dei copisti erano quanti violini c'erano...








