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18 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 10:29

“Gli Stati Uniti glielo VIETANO. Ora basta”. Con questo post sul suo social Truth, utilizzando non a caso lettere maiuscole, il presidente Donald Trump venerdì pomeriggio ha fatto sapere di aver imposto all’omologo israeliano Netanyahu una interruzione delle operazioni militari in Libano. Come spesso accade, a qualche ora di distanza dalla pubblicazione di questa dichiarazione Trump, parlando con i giornalisti sull’Air Force One poche ore fa, ha corretto i toni e se da un lato ha ammesso che con Bibi Netanyahu non sempre sono concordi sulla lettura della crisi del Medio Oriente, si intendono comunque perché “hanno divergenze su alcune questioni, ma è stato un buon partner; ha fatto un buon lavoro”. Ma tanto è bastato, riporta Axios, perché Netanyahu e i suoi consiglieri rimanessero “scioccati”.

Del resto la “direttiva” emanata su Truth dal tycoon è in contraddizione con i documenti ufficiali del Dipartimento di Stato pubblicati appena 24 ore prima; in questo dossier si diceva che la cessazione delle ostilità “non deve impedire” il diritto di Israele di adottare le misure necessarie per autodifesa contro “attacchi pianificati, imminenti o in corso”.