Verso le sei di ieri pomeriggio, neanche fossero una baby-gang, i grillini hanno provato a circondarci e ad aggredirci verbalmente. Vi racconta tutto il nostro Gaetano Mineo: loro, presi con le mani nel sacco, non spiegano nulla, e sparacchiano a vanvera contro Il Tempo, per intimidirci, e contro la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, chiamandola «bulla». «Bulla» lei? Bulletti loro, semmai. Poverini, non spiegano nulla, anche perché le loro posizioni sono indifendibili. Ma cascano male, anzi malissimo, perché oggi Il Tempo, alla terza puntata della nostra inchiesta, li incastra definitivamente. Leggetelo bene il pezzo del collega Mineo. Non bastavano gli incredibili insulti verso i familiari di Paolo Borsellino che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Non bastava la sgradevole sensazione che un’audizione in Commissione Antimafia (quella di Gioacchino Natoli) fosse stata affettuosamente preparata con un parlamentare membro di quell’organo, il neogrillino Roberto Scarpinato, già collega di Natoli. Ora emerge anche di più: in un passaggio confuso della conversazione tra Natoli e Scarpinato, viene chiamato in causa Federico Cafiero de Raho (altro neogrillino, a sua volta membro della Commissione), e si parla in modo opaco e criptico della iscrizione (o non iscrizione) di qualcuno nel registro degli indagati, trasmettendo la sensazione di una giustizia che funziona come un tiro di dadi. Incredibile ma purtroppo tutto vero, amici lettori.
Capezzone: la “baby-gang” grillina non ci mette paura. Li abbiamo incastrati, se hanno dignità si dimettano
Verso le sei di ieri pomeriggio, neanche fossero una baby-gang, i grillini hanno provato a circondarci e ad aggredirci verbalmente. Vi racconta tutto ...







