Alla fine si sono ritrovati a protestare in 150 sotto la casa del sindaco: tutti ragazzi che in un’afosa sera d’estate giravano per il paese e avevano saputo che uno di loro era stato ferito con un coccio di bottiglia, e chiedevano un intervento per bloccare gli atti di violenza che proseguono ormai da mesi. Una scena che dà il senso del clima che si respira a Bonate Sotto. Soprattutto per colpa di una baby gang guidata da una ragazzina, ma poi per episodi che hanno visto protagonisti anche ragazzi del paese.
Non è solo Bonate Sotto al centro di un allarme sicurezza nei paesi dell’Isola: ieri pomeriggio nel centro di Terno sono arrivate sei pattuglie della polizia di Stato tra Reparto prevenzione, Questura e Squadra mobile, più un’unità cinofila di Milano e altri agenti in borghese per controlli a seguito delle segnalazioni per episodi di microcriminalità tra piccoli furti e spaccio, anche se non ci sono infine state denunce. Nei giorni scorsi altri problemi erano stati segnalati da alcuni paesi della Val Cavallina, fra i ragazzi che hanno causato danneggiamenti al centro sportivo di Berzo San Fermo al gruppetto che bullizzava gli studenti davanti al centro scolastico di Trescore. Con la fine dell’anno scolastico il gruppo sembra essersi spostato in altri paesi della zona.






