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La conferenza stampa tenuta ieri ad Ancona: si riconoscono, alla destra della procuratrice, il colonnello Maurizio Petrarca,. poi alla sua sinistra il dirigente Stefano Seretti,. dietro, al centro, il maresciallo di Montecchio,. Giabbani

"Omi dai i soldi o ti ammazzo. Di’ pure a tuo padre che stia attento, sennò ci va di mezzo pure lui". Non si è fermato nemmeno davanti alla famiglia della vittima il 17enne pesarese accusato di aver messo a segno una violenta rapina nella notte tra il 15 e il 16 marzo in pieno centro a Pesaro. La misura cautelare è scattata ad aprile, al termine delle indagini dei carabinieri di Pesaro e della stazione di Montecchio-Vallefoglia: il minore è stato portato in un istituto penitenziario per minorenni a Bologna. L’episodio è stato raccontato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa tenuta da Cristina Tedeschini, a capo della Procura dei Minori delle Marche e a cui hanno partecipato, per la provincia di Pesaro, il comandante della compagnia Carabinieri di Pesaro Maurizio Petrarca assieme al maresciallo Angiolo Giabbani, comandante di Montecchio. Tutto è cominciato intorno alle tre di notte, in piazzale Matteotti, dove un ragazzo di 20 anni, residente a Montecchio, è stato aggredito da un gruppo di coetanei composto dal 17enne identificato e da altri ancora in fase di riconoscimento. Dopo averlo picchiato, gli hanno portato via portafoglio, felpa e giubbotto. Il ragazzo ha riportato lesioni guaribili in otto giorni. Ma l’aggressione fisica era solo l’inizio. Nei giorni successivi, il minorenne ha chiamato la vittima per ben tre volte, pretendendo mille euro a fronte di un presunto debito di appena 30 euro per questioni di droga. Una richiesta accompagnata da minacce di morte: "O mi dai i soldi o ti ammazzo".