Un’ora in balia dei suoi aguzzini. Sessanta minuti nelle mani del branco. Che lo ha minacciato, spogliato e tenuto sequestrato per obbligarlo a prelevare. Tanto da costringerlo a telefonare a suo padre per fargli ricaricare la carta prepagata in quel momento vuota. Una mossa che però è costata cara ai quattro rapinatori, perché il papà della vittima ha subito dato l’allarme al 112. E così in pochi minuti i carabinieri del Radiomobile ieri sera sono arrivati in corso Buenos Aires riuscendo ad arrestare quattro degli aggressori: un tunisino di diciotto anni, un siriano di diciassette, un marocchino di sedici e un’italiana quindicenne. Tutti ora accusati di sequestro di persona, rapina, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale perché si sono scagliati con violenza anche contro gli uomini in divisa.

Sono stati gli stessi militari, poi, a ricostruire che i quattro hanno “agganciato” la vittima, un italiano di quindici anni, in via San Gregorio verso le 19,30. Il minorenne è stato circondato e derubato degli abiti dai rapinatori, che poi gli hanno strappato anche il cellulare e il portafogli. Non contenti, sempre sotto minaccia, i quattro hanno costretto il giovane a seguirli in una vicina banca per farlo prelevare, ordinandogli poi di telefonare a suo padre per far ricaricare la carta.