È stato in balia per un’ora di un gruppetto di rapinatori. Giovanissimi come lui che di anni ne ha 15. Un ventenne e altri tre minorenni sono stati arrestati in flagranza domenica sera 22 dicembre per l’aggressione ai danni di un 15enne a Milano. Il gruppetto, di cui faceva parte anche da un’adolescente di 15 anni, ha bloccato la vittima intorno alle 19 in corso Buenos Aires.

Il quindicenne era in giro con altri due amici per fare un aperitivo quando è stato agganciato. In una delle vie laterali dell’arteria dello shopping milanese i quattro, tutti con precedenti di polizia e provenienti da Bergamo e provincia, hanno obbligato il quindicenne a spogliarsi e dare loro il giubbotto, la felpa, la cintura, le scarpe, il cellulare e il portacarte. Non soddisfatti lo hanno costretto ad andare con loro a uno sportello bancomat per prelevare del contante. Sulla carta prepagata il quindicenne non aveva soldi. A quel punto gli è stato restituito il cellulare e gli hanno fatto chiamare il padre e farsi fare una ricarica. «Se non versi 100 euro io uccido tuo figlio», la minaccia proferita dal telefono. Il genitore invece ha chiamato il 112.

Sul posto sono arrivate le pattuglie del Nucleo radiomobile dei carabinieri. I militari hanno prima individuato i due amici della vittima e poi i quattro rapinatori. Alla vista dei lampeggianti e delle divise hanno provato a scappare, ma sono stati tutti bloccati. “Sbirri di m… fatevi i cazzi vostri lasciateci andare che cazzo volete”, avrebbe urlato la ragazzina del gruppo mentre gli altri presunti complici venivano controllati.