All’undicesimo punto del suo lunghissimo thread su X, Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch, incassa il successo, ma rilancia: «Apprezziamo la Banca Mondiale per aver finalmente agito contro Calì. Ma non è sufficiente rimuoverlo da questa carica di vertice. Dopo aver violato palesemente il codice di condotta della Banca Mondiale per oltre un decennio, e aver promosso il terrorismo jihadista, dovrebbe essere completamente rimosso e licenziato». Calì- nome di battesimo: Massimiliano- è il marito di Francesca Albanese, lo special rapporteur dell’Onu sulla «situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967».
Senior economist della Banca Mondiale, dal 12 agosto dello scorso anno è finito nel mirino di UN Watch, un’organizzazione non governativa che monitora le “performance” di tutto ciò che ruota intorno al Palazzo di Vetro (soprattutto in relazione all’antisemitismo e ai pregiudizi anti-israeliani) a causa dei suoi comportamenti pubblici e sui social. Neuer nel post pubblica alcuni commenti di Calì, che in passato su Facebook (account Maxillo Calì) amava apparire vestito con la bandiera palestinese: «Israele sta perpetrando un genocidio»; «le sanzioni sono l’unica opzione contro il più grande Stato terrorista della Terra: Israele»; «il genocidio è stato direttamente supportato dai Paesi occidentali».







