Milano, 17 apr. (askanews) – Un gruppo di vignaioli italiani ha scritto al presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, per chiedere un confronto sulla gestione delle colline colpite dall’alluvione del 17 novembre 2025 e sugli interventi da realizzare a Brazzano, frazione di Cormons (Gorizia), dove il vigneto storico “Ronco della Chiesa” è stato investito da una frana e da una colata di fango.
L’appello è nato a Vinitaly, dal confronto tra produttori sui danni provocati dall’evento meteorologico e sulle conseguenze per il paesaggio agricolo regionale. Da quel dialogo si è formato il gruppo “Vignaioli per il Ronco della Chiesa”, che riunisce produttori arrivati da diverse regioni italiane, dall’Alto Adige alla Sicilia, uniti dalla richiesta di difendere un patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico che supera i confini della singola azienda.
Il “Ronco della Chiesa” è un vigneto impiantato negli anni Cinquanta e considerato uno dei luoghi simbolo della viticoltura del Collio. Si tratta del vigneto identitario di Borgo del Tiglio, l’azienda fondata nel 1981 da Nicola Manferrari con sede a Brazzano di Cormons, conosciuta in particolare per i suoi vini bianchi del territorio. E’ un appezzamento di circa un ettaro e mezzo, con viti di ottant’anni, colpito assieme al resto dell’area di Borgo del Tiglio dalla frana innescata dalle piogge eccezionali cadute sul versante del Monte Quarin. I danni hanno riguardato il suolo, le vigne storiche e la funzionalità dell’azienda, con l’accesso alla cantina bloccato e pesanti conseguenze anche sull’annata 2025.








