VALDOBBIADENE Meno burocrazia e interventi più rapidi per affrontare frane e smottamenti nelle colline patrimonio Unesco. Su questo tema l’associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene lancia un appello alla Regione Veneto chiedendo procedure più veloci per intervenire sui versanti colpiti dal maltempo.

L’iniziativa è stata promossa dal presidente Marina Montedoro, che ha inviato una lettera agli assessori regionali Elisa Venturini, Dario Bond e Marco Zecchinato per affrontare il problema del ripristino dei terreni agricoli collinari dopo eventi atmosferici estremi.

Il tema riguarda un territorio particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico, dove negli ultimi anni gli eventi meteorologici intensi hanno provocato frane e smottamenti nei vigneti e nei terreni agricoli declivi. Per l’associazione è necessario individuare strumenti che consentano interventi più rapidi senza compromettere la tutela paesaggistica dell’area riconosciuta patrimonio mondiale.

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«Negli ultimi anni – spiega Montedoro – abbiamo assistito a fenomeni atmosferici sempre più violenti che hanno causato frane e smottamenti mettendo in evidenza la fragilità di questi territori. Per fare solo alcuni esempi nel 2024 abbiamo trasmesso, in accordo con IPA, alla Regione Veneto i rapporti dei Comuni di Cappella Maggiore, Godega Sant’Urbano, Tarzo-Revine Lago, Follina, Farra di Soligo e Valdobbiadene».