La Regione Veneto stanzia oltre 30 milioni di euro all'anno contro spopolamento delle montagne: le risorse sono state approvate dalla Giunta regionale all'interno del Collegato alla Legge di Stabilità. Una vera e propria «svolta per le terre alte del Veneto», come è stata definita da Dario Bond, assessore alla Montagna della Regione Veneto: «Terre che tornano finalmente al centro dell'agenda politica regionale con risorse certe, strumenti operativi e una visione di lungi periodo. Abbiamo voluto dare concretezza nel modo più efficace all'istituzione dell'assessorato alla Montagna, fortemente voluto dal presidente Alberto Stefani. Queste risorse non sono destinate ad interventi spot, ma a un disegno organico che mette insieme sviluppo, servizi, tutela del territorio e qualità della vita. E un investimento sulla permanenza delle persone, sul lavoro e sull'identità delle nostre comunità montane», ha commentato Bond.

Il Collegato istituisce, infatti, il Fondo regionale per le politiche della montagna. Ma come funziona esattamente? Il fondo, con una dotazione di 1.000.000 di euro per ciascuno dei prossimi 3 anni, finanzierà interventi mirati per sanità, scuole, servizi educativi per l'infanzia e sistemi di comunicazione dei territori di montagna. L'obiettivo? Contrastare lo spopolamento e sostenere la permanenza dei residenti in quelle terre. Si tratta di una misura che si inserisce in un percorso più ampio, che porterà alla scadenza del 2009 delle grandi concessioni.