La ribalta della montagna passa anche attraverso un cambio di prospettiva: da "margine" a spazio in cui si costruiscono sviluppo e coesione. In Piemonte il tema è particolarmente attuale con l'aggiornamento dei criteri di definizione dei territori montani, che incide su perimetri e strumenti di intervento.
In questo quadro si inserisce "Il futuro ad alta quota", un'occasione di confronto tra imprese, istituzioni e territorio sulle nuove traiettorie delle terre alte e delle aree interne, a partire dalle osservazioni e dall'analisi di Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti.
Mercoledì 25 febbraio Confindustria Cuneo proporrà un momento di riflessione dedicato a idee, scelte e investimenti per una montagna che crea valore. Il punto di partenza è la presentazione del volume "Il futuro ad alta quota" (Rubbettino Editore), che mette a fuoco il potenziale dei territori montani come spazio in cui attivare anche nuove opportunità di lavoro, filiere e servizi, rafforzando le connessioni tra imprese, istituzioni e mondo della conoscenza.
Ad aprire i lavori sarà Angelo Gaja, in dialogo con Giuliana Cirio, direttore generale Confindustria Cuneo. Seguirà l'intervento di Ferrazzi.







