Future4Mountains, nuovo appuntamento del percorso Future4Cities promosso con Will Media e Confindustria Belluno Dolomiti, ha aperto oggi a Palazzo Crepadona a Belluno una discussione pubblica sul futuro dei territori montani, tra abitabilità, servizi, lavoro e qualità della vita. All'evento hanno partecipato oltre 150 persone in presenza, fra cui molti giovani.
Ospite principale della serata è stato il geografo Mauro Varotto, dell'Università di Padova, che ha richiamato il quadro demografico del Bellunese: "La provincia bellunese - ha detto - soffre ancora in generale di declino demografico, però c'è un saldo migratorio positivo da un po' di anni a questa parte". Varotto ha sottolineato che l'attrattività della montagna "non è automatica" e passa da condizioni minime: "Non è la montagna stereotipata della natura incontaminata. Né quella della montagna che importa acriticamente modelli urbani esogeni.
Ma è una montagna servita e una montagna che è accessibile dal punto di vista digitale, dal punto di vista dei servizi minimi essenziali".
Paolo Bovio, direttore editoriale di Future4Cities, ha spiegato che Future4Mountains nasce per "aprire una discussione pubblica" sul futuro delle montagne italiane, "a partire dai dati" e in dialogo con le comunità locali: "Non ci sono risposte semplici, non ci sono ricette". Nel corso dell'evento è stata registrata una puntata del podcast 'Città', con Bovio, Varotto e Stefano Daelli (co-fondatore di From). Il progetto prevede un secondo appuntamento dal vivo in autunno e un percorso editoriale con nuovi contenuti e podcast.






