A introdurre il dibattito Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore del Gruppo Ecr in AGRI, il quale ha dichiarato: “Dobbiamo difendere il settore vino da un nuovo attacco ideologico, con delle proposte che vorrebbe applicare delle etichette minacciose, di salutismo estremo. Anche in questo caso difenderemo questa nostra eccellenza e difenderemo un principio di buon senso: c'è una grande differenza tra l'abuso di vino e il consumo consapevole. Noi difendiamo il consumo consapevole del nostro vino di qualità".

"Siamo in una fase di calo dei consumi di vino - ha aggiunto Fidanza - ci sono delle nuove tendenza per quel che riguarda le giovani generazioni. Il settore si sta rinnovando per venire incontro a queste nuove tendenze e a questi nuovi gusti. Questo si fa con l'innovazione e la promozione, non certo con la demonizzazione. Il vino è cultura, è territorio, è parte fondamentale della nostra civiltà, e per questo va difeso e non solo per il suo valore economico che imprescindibile per il Made in Italy".