Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump preoccupa sempre più gli americani e il mondo intero. Comportamenti a dir poco bizzarri e messaggi retorici alimentano il dibattito sul suo equilibrio psichico, sulla possibilità che sia "furbo come una volpe" oppure "soltanto pazzo". Non è la prima volta che la salute mentale di un presidente statunitense viene presa in considerazione. Qualche anno fa era accaduto a Joe Biden, dopo il disastroso dibattito proprio contro Trump. Prima ancora Abraham Lincoln aveva sofferto di depressione e Ronald Reagan, nel finire della sua presidenza, sembrava accusare le difficoltà del principio di Alzheimer, ammesso anni dopo. Ora a preoccupare è il tycoon, apparso di recente sempre più senza freni. Claudio Mencacci, psichiatra, e co-presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito del dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano, studia da tempo i comportamenti del presidente statunitense, anche se tiene a precisare che non è possibile fare diagnosi a distanza, senza incontrare il paziente. Quindi risulta difficile stabilire se Trump abbia o meno una patologia psichiatrica. Anche se la tesi della follia non lo convince.
Lo psichiatra Mencacci: “Trump non è pazzo, la sua è una strategia politica”
Gli atteggiamenti del presidente Usa preoccupano gli americani e il mondo. E c’è chi fa già diagnosi psichiatriche parlando di un problema di salute mentale. M…








