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Un’ora interminabile dove i 25 ostaggi sono stati rinchiusi in una stanza: ecco il racconto di chi ha vissuto l’esperienza e le lacrime di gioia una volta liberati

La rapina da film, ma tutt’altro che cinematografica, che si è verificata giovedì 16 aprile nel cuore di Napoli con l’assalto di cinque malviventi alla banca Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro si arricchisce di particolari raccontati da due dei 25 ostaggi rimasti chiusi nella filiale per oltre un’ora e poi liberati grazie all’irruzione delle forze dell’ordine.

Dileguandosi senza lasciare tracce, già nelle ultime ore è stato chiaro agli investigatori che si occupano del caso come, questo colpo in banca, sia stato progettato e architettato nel migliore dei modi. Con i volti coperti da cinque maschere di attori famosi, i malviventi hanno preso un bottino ancora da quantificare scappando, prima dell’intervento delle forze dell’ordine, probabilmente dalla rete fognaria ma anche attraverso eventuali buchi o cunicoli costruiti per tempo. Grazie ai Vigili del Fuoco che intorno alle 13.30 hanno sfondato una delle vetrate, gli ostaggi sono riusciti gradualmente a uscire dalla banca riprendendo in mano la loro libertà sani e salvi.